Mare corto è un progetto di lungo periodo del giornalista Matteo Tacconi e del fotografo Ignacio Maria Coccia. Viaggiando per più di diecimila chilometri, e per quasi due anni, hanno esplorato l'Adriatico, su ambo le coste. 

Il punto di partenza di questa indagine è stata la volontà di andare oltre il racconto classico dell'Adriatico, che lo vuole mare-colla capace di offrire armonia e coesione storiche, sociali e antropologiche tra le due sponde, e lungo ognuna di esse. In realtà l'Adriatico è uno spazio dove si annidano paradossi, contraddizioni e squilibri. Solo indagandoli si può capire la vera essenza di questo mare, e ricercare un idem sentire adriatico aggiornato, libero dalle zavorre retoriche. 

Il lavoro di Tacconi e Coccia sta prendendo la forma di un libro con la collaborazione di Capponi Editore. Due modi di raccontare, quello di un giornalista e quello di un fotografo, si incontrano e completano per dar vita a un reportage vecchia maniera. Per seguire la preparazione del volume è stata attivata una mailing list, attraverso cui verranno svelati in anteprima dei contenuti. Ci si può iscrivere da qui

Prima di farsi libro, Mare corto ha preso la forma di una mostra fotografica, completata da testi e audio e prodotta nell’ambito di Varcare la frontiera #4 - Flussi di marea, festival multidisciplinare organizzato dall’Associazione Cizerouno di Trieste con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, e curato da Mila Lazic e Massimiliano Schiozzi.