DOVE FINISCE L'ADRIATICO

Valona, terza città e secondo porto del paese. Ma anche crinale tra l’Adriatico e lo Ionio. Sulla sponda italiana è invece Punta Palascìa, appena a sud di Otranto, a fissare il limite delle acque adriatiche.

Generalmente questa convenzione viene accettata, anche se c’è qualche vecchio portolano che sposta più a sud il punto esatto in cui i due mari si abbracciano: tra Leuca e Butrinto, la località famosa per le rovine romane, situata di fronte al canale di Corfù e a pochi chilometri dal confine terrestre con la Grecia.

Nell’incertezza, scegliamo di arrivare fin laggiù. Si percorre la vecchia strada costiera, che si appoggia ai fianchi delle montagne, per poi di tanto in tanto puntare verso mare. Gran bei panorami. Sono solo 150 chilometri, ma ci vogliono quasi sei ore di viaggio.

Giunti Butrinto, pur se l’idea che l’Adriatico la bagni è un po’ fumosa, si avverte quanto meno un senso di fine. A ovest del parco archeologico, ecco il mare. A est, una laguna. A sud, il canale di Vivari. Per ritrovare la terra, bisogna caricare l’auto su una specie di zattera meccanizzata: l’unico modo per passare di là.